
In Artknit non scegliamo la lana Merino per una questione di stagionalità: è una delle fibre su cui abbiamo costruito la nostra maglieria e che i nostri clienti indossano durante tutto l'anno. La sua naturale capacità di adattarsi alle diverse condizioni climatiche la rende una delle fibre più versatili: si trova nei capi più caldi pensati per l'inverno, così come nelle lavorazioni leggere dedicate alle mezze stagioni e alle giornate più miti.
Il segreto è nella struttura della fibra. Le fibre di lana Merino hanno una naturale ondulazione che crea microscopiche sacche d'aria: in condizioni fredde aiutano a trattenere il calore corporeo, mentre quando la temperatura aumenta favoriscono la dispersione del calore in eccesso. A questo si aggiunge la capacità di assorbire il vapore acqueo e rilasciarlo gradualmente nell'ambiente, mantenendo una sensazione asciutta sulla pelle. È l'equilibrio tra termoregolazione e gestione dell'umidità a rendere la lana Merino una fibra naturalmente adatta a essere indossata in ogni stagione.
La struttura della fibra contribuisce anche a limitare la formazione dei cattivi odori. La lana Merino assorbe l'umidità e crea un ambiente poco favorevole alla proliferazione dei batteri responsabili degli odori, permettendo di lavare i capi meno frequentemente rispetto a molti tessuti di uso quotidiano.
Indossare un maglione più volte prima di lavarlo significa ridurre il numero di cicli di lavaggio e, di conseguenza, il consumo di acqua, energia e detergente.
Uno studio scientifico sul ciclo di vita di un maglione in Merino (Wiedemann et al., The International Journal of Life Cycle Assessment, 2021) ha individuato in 14 utilizzi per lavaggio la frequenza di "best practice" realistica per un maglione di lana, contro il singolo utilizzo per lavaggio adottato da circa il 10% dei consumatori. Lo stesso gruppo di ricerca stima un consumo medio di circa 43 litri per ciclo di lavaggio a carico ottimale. Facendo un calcolo semplice: ogni lavaggio evitato corrisponde a circa 43 litri d'acqua non utilizzati, quindi risparmiare 10 lavaggi in una stagione equivale a circa 430 litri d'acqua.
Una semplice abitudine di cura che contribuisce a preservare più a lungo il capo e a ridurre le risorse impiegate nel suo mantenimento.
A differenza delle lane più tradizionali, la lana Merino è composta da fibre molto più sottili, il cui diametro viene misurato in micron. Più la fibra è fine, più la superficie del tessuto risulta morbida e confortevole sulla pelle, riducendo quella sensazione di prurito che può essere associata alle fibre di diametro maggiore. Per comprendere meglio questa differenza, un confronto è più significativo di un numero isolato:
La nostra Lana Merino Extrafine viene sottoposta a un processo di pettinatura che seleziona le fibre più lunghe e sottili e le allinea parallelamente. Le fibre formano così un nastro continuo, chiamato top, che viene successivamente ritorto per ottenere un filato resistente, liscio e compatto, dalla texture naturalmente setosa.
Il nostro modello è manufacturer-to-consumer: seguiamo direttamente il percorso della materia prima fino al capo finito, riducendo le intermediazioni e mantenendo
un rapporto diretto con chi prende parte alla sua realizzazione. È questo controllo della filiera che ci permette di raccontare, passo dopo passo, da dove viene ogni maglione e come prende forma.
La materia prima proviene dall'Australia, da pecore di razza Merino. La filatura avviene in Polonia e in Italia, dove collaboriamo con realtà specializzate come Tollegno 1900, nel cuore del distretto laniero di Biella. Qui esperienza manifatturiera, ricerca e attenzione alla materia si incontrano per trasformare
la fibra in filati di alta qualità.
La confezione dei capi avviene interamente in Italia, in piccoli laboratori artigianali a conduzione familiare. Ogni passaggio contribuisce al risultato finale: dalla qualità della fibra alla filatura, dalla costruzione della maglia alla mano dell'artigiano. Un approccio diretto alla produzione che ci permette di mantenere elevati standard di qualità e di offrire una filiera tracciabile, senza perdere il legame con le persone e i luoghi che rendono ogni capo unico.
La versatilità della lana Merino si esprime anche attraverso le diverse lavorazioni. Cambiando il calibro del filato, la torsione e la costruzione della maglia, la stessa fibra può assumere pesi, texture e vestibilità molto diverse. Nella nostra selezione questo si traduce in tre linee distinte:

Lana Merino Extrafine
Leggera, liscia e setosa. Ideale per chi cerca un capo da viaggio o da ufficio, da indossare da solo o sotto una giacca.

Active Wool
Pensata per capi da indossare a contatto diretto con la pelle, combina le proprietà naturali della lana con una costruzione adatta al movimento. Una scelta per chi cerca comfort, termoregolazione e libertà durante le giornate più dinamiche.

Lana Cardata
Morbida, calda e naturalmente voluminosa, è pensata per le temperature più basse e per maglie più avvolgenti e strutturate.
Un capo in lana Merino ben curato può accompagnarti a lungo, mantenendo nel tempo le sue caratteristiche naturali.
Bastano alcuni semplici accorgimenti:
Frequenza
Lava il capo solo quando è realmente necessario. Dopo diversi utilizzi, spesso è sufficiente lasciarlo arieggiare.
Temperatura
Utilizza acqua fredda o a massimo 30°C, scegliendo un ciclo delicato oppure il lavaggio a mano con un detergente specifico per la lana.
Asciugatura
Evita l'asciugatrice e l'esposizione diretta al sole. Lascia asciugare il capo in piano, lontano da fonti di calore, per preservarne forma e struttura.
PILLING
La formazione di piccoli pallini sulla superficie
è un fenomeno naturale legato all'uso e allo sfregamento.
Puoi rimuoverli delicatamente con un pettine o un apposito rasoio per pilling.
Conservazione e tarme
Riponi i capi puliti e piegati, evitando di appenderli. Per proteggerli dalle tarme, preferisci rimedi naturali come lavanda e cedro invece che la naftalina.
Dal 2024, la lana Merino che utilizziamo per la nostra maglieria è certificata RWS – Responsible Wool Standard, lo standard sviluppato da Textile Exchange per garantire il rispetto del benessere animale, la tutela dei territori di allevamento e condizioni di lavoro responsabili lungo la filiera, dall'allevamento delle pecore fino al prodotto finito.

Il RWS si basa sulle Cinque Libertà degli animali e vieta esplicitamente il mulesing, una pratica invasiva e dolorosa storicamente utilizzata per prevenire alcune infezioni parassitarie negli ovini. La nostra lana Merino è mulesing free, un impegno verificato attraverso un sistema di certificazione indipendente e non semplicemente dichiarato dal brand.
A questa certificazione si aggiunge Woolmark, che verifica la qualità della lana attraverso specifici controlli sulla fibra e test sulle caratteristiche del filato, tra cui resistenza e solidità del colore.

Come azienda certificata B Corp, lavoriamo per rendere la filiera sempre più trasparente. Ogni capo Artknit è accompagnato da un passaporto digitale del prodotto che permette di seguire il suo percorso e conoscere le persone, i luoghi e i materiali che hanno contribuito alla sua realizzazione.
La lana Merino è una fibra naturale, rinnovabile e biodegradabile: le pecore producono naturalmente un nuovo vello ogni anno e, al termine del suo ciclo di vita, la fibra può decomporsi senza lasciare microplastiche nell'ambiente. È inoltre una delle fibre naturali più riciclate nel settore tessile.
Scegliere lana Merino di qualità significa quindi investire in un materiale pensato per essere indossato a lungo. Con la giusta cura, un capo mantiene nel tempo le proprie caratteristiche e può attraversare più stagioni, adattandosi tanto alle temperature più fredde quanto alle giornate più miti.
FAQ
No, o molto meno rispetto alla lana tradizionale. Il prurito dipende dal diametro della fibra: più è sottile (misurato in micron), più la superficie a contatto con la pelle è morbida. La lana Merino Extrafine ha un diametro molto più fine della lana tradizionale, il che riduce sensibilmente la sensazione di irritazione.
Sì, con un ciclo delicato, acqua fredda o a massimo 30°C e un detergente specifico per la lana. Va evitata l'asciugatrice: meglio far asciugare il capo in piano, lontano da fonti di calore dirette.
Sì. La struttura della fibra regola la temperatura corporea sia nel freddo che nel caldo, favorendo la dispersione del calore in eccesso e mantenendo una sensazione asciutta sulla pelle grazie alla capacità di assorbire e rilasciare gradualmente l'umidità.
Non sono in competizione diretta: sono fibre con caratteristiche diverse. Il cashmere è generalmente più sottile (circa 15 micron contro i 19,5 della nostra Merino Extrafine) e ha una mano più morbida, ma la lana Merino offre una migliore termoregolazione, maggiore resistenza e richiede meno cura nel tempo.
Significa che la lana non proviene da allevamenti che praticano il mulesing, una pratica invasiva storicamente usata per prevenire alcune infezioni parassitarie negli ovini. Nel caso della nostra lana, questo impegno non è una dichiarazione del brand ma un requisito verificato da un ente di certificazione indipendente nell'ambito dello standard RWS.
Non c'è una regola fissa, ma in genere basta lavarlo solo quando è realmente necessario: dopo diversi utilizzi è spesso sufficiente farlo arieggiare. Una ricerca scientifica sul ciclo di vita di un maglione Merino ha indicato in 14 utilizzi per lavaggio una frequenza realistica di best practice.
Fonti
The Woolmark Company
Textile Exchange
Wiedemann et al.
Artknit Studios















